L’inaugurazione sabato 26 settembre alle ore 19, presso MuSA di Pietrasanta, vedrà in scena il duo IMAGINARIUM conORA. I LIMITI DEL PIANETA, il progetto performativo di Francesca Pasquinucci e Davide Giannoni che firmano storytelling, disegni, animazioni, regia e composizioni musicali originali; arte e scienza si incontrano in questo racconto per videomapping e musica, su quelli che gli studiosi definiscono “limiti planetari”, ovvero quelle soglie che l’umanità non dovrebbe superare per evitare che la Terra collassi. ORA è stato realizzato con il supporto e i contributi scientifici di ESA Ente Spaziale Europeo, ASI Agenzia Spaziale Italiana, EGO European Gravitational Observatory e INGV Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, che hanno messo a disposizione dello Studio “suoni” dallo spazio e dal sottosuolo.
Martedì 29 settembre alle ore 21 presso il MuSA di Pietrasanta, la serata dedicata alle performance multimediali, a cura dell’Accademia di Belle Arti di Carrara e con la partecipazione del Conservatorio “G.Puccini” di La Spezia, sarà suddivisa in due parti; la prima è Lenire i dolori, installazione video su sette schermi dell’artista Alice Zoe Bresciani, esito del suo progetto di tesi di laurea dedicata alle forme contemporanee di anestesia del dolore. C’è sempre stato qualcosa da cui fuggire, e qualcosa in cui rifugiarsi; cosa scegliamo, oggi, per non sentire? Il lavoro di Bresciani attraversa il corpo, la chimica, l’istituzione, il denaro, come stanze diverse dello stesso rifugio. Ogni sostanza, ogni sistema, ogni gesto ripetuto è un modo per addormentare qualcosa che continua, sotto, a fare male. Hanno realizzato il Sound Design: Marco Barbieri, Thomas De Santi, Giuseppe Fusco. La seconda performance, HUMAN MACHINE, è un concerto di improvvisazione elettronica in cui musicisti e sistemi digitali suonano insieme in tempo reale: il progetto nasce dall’incontro tra gli Agenti Co-Creativi del Conservatorio “G. Puccini” di La Spezia — musicisti che dialogano con software capaci di ascoltare, analizzare e trasformare il suono mentre viene eseguito — e i video artisti della Scuola di Nuove Tecnologie per l’Arte dell’Accademia di Belle Arti di Carrara, che generano in diretta le immagini a partire dal flusso musicale. Il concerto è stato riadattato appositamente per l’ambiente multischermo del MuSa: ogni schermo ospita un brano diverso, con un musicista (o un ensemble) che esegue dal vivo mentre un visual artist genera in parallelo la performance audiovisiva corrispondente. Suono e immagine nascono quindi insieme, nello stesso istante, senza post-produzione.
In chiusura al MuSA Pietrasanta domenica 4 Ottobre alle ore 19, un altro appuntamento live che fonde i vari linguaggi dell’arte: Barbara De Dominicis, performer e sound artist, presenterà in anteprima il suo ultimo album Tiny Little Thing, in uscita ad ottobre per la Dissipatio Label, liberamente ispirata al monologo “Not I” di Samuel Beckett. Le scenografie multimediali saranno firmate dagli artisti della Scuola di Nuove Tecnologie per l’Arte dell’Accademia di Belle Arti di Carrara Thomas Iuliano, Claudia Marmeggi, Chiara Barletta. Il live vede la partecipazione di Cristian Maddalena (Shamisen, electronics) e Alessandro Ciccarelli (Basso Tuba, electronics). Barbara De Dominicis, oltre a utilizzare la propria voce, ama raccogliere suoni, manipolarli e inventare nuove texture sonore.
